(In questo post: Quiche con salmone e spinaci con pasta al vino senza glutine)
Il mio dolce doppio si era sempre rifiutato di imparare a mettere la lavatrice.
Quando, tanti anni fa, ancora non avevamo la lavatrice a Trapani dove villeggiavamo, dovendo portare i panni sporchi a Palermo dove avevamo la lavatrice e dove lui si recava ogni giorno perché continuava a lavorare, si era perfino rifiutato di capirne il meccanismo. Diceva che era troppo complicato e quando io affermavo che era fatto per chi non sapeva nemmeno leggere, ribatteva che lui sapeva leggere benissimo e per questo non la capiva…
Ovviamente era solo una scusa per non accollarsi un’incombenza in più.
Ovviamente era solo una scusa per non accollarsi un’incombenza in più.
Così io gli preparavo i pacchi con i vestiti divisi per colori e li accompagnavo con un bigliettino con le istruzioni dettagliate.
Da allora, ne è passata di acqua sotto i ponti (o dentro la lavatrice) e non ho più avuto bisogno di lui.
Fino a quando non mi sono rotta la spalla.
Cioè, a turno fra mia madre e la signora delle pulizie, qualche lavatrice è stata pure messa, ma in numero non sufficiente da evadere tutti i panni sporchi…
Così, l’altra sera, spinto dalla necessità (e non vi svelo cosa gli mancava…), mi ha chiesto di aiutarlo a metterne una… e poi ha messo la seconda e anche la terza…
Insomma ormai ha imparato e io ho almeno altri 20 giorni per godermi lo spettacolo!
Quiche con salmone e spinaci con pasta al vino (scroll down for english recipe)
Ingredienti per l’impasto (con queste dosi vengono due quiche medie)
300 gr di farina Farmo
100 gr di vino bianco Muller Turgau
100 gr di acqua
40 gr di olio evo siculo doc
sale
per il ripieno (le dosi sono indicative, giusto per non scrivere q.b.)
250 g ricotta di pecora (sgocciolata)
500 g spinaci freschi
100 g salmone affumicato
1 scalogno
1 uovo 0 o 1
olio
sale
Ho messo tutto in una ciotola in questo ordine:
-farina e sale (e ho fatto un buco al centro);
– tutti i liquidi, al centro del buco.
Poi ho amalgamato con una forchetta e infine, aiutandomi con poca farina sulle mani, ho impastato pochi minuti.
Quindi ho fatto riposare l’impasto dentro un sacchetto per alimenti per mezz’ora.
Ho steso quindi l’impasto, dividendolo in due. Cioè con questo quantitativo mi sono venute due quiche.
Ho steso quindi l’impasto, dividendolo in due. Cioè con questo quantitativo mi sono venute due quiche.
Nel frattempo tritate lo scalogno, e mettete dell’olio in una padella capiente e fate stufare lo scalogno. Aggiungete gli spinaci e salate. Fate cuocere per 5 minuti circa, mescolando. Fate raffreddare e tritate a coltello.
Tagliate il salmone a striscioline e mescolatelo insieme alla ricotta, agli spinaci e all’uovo. Salate se necessario.
Mettete il ripieno nel guscio di pasta e infornate a 180°C per circa mezz’ora.
Mangiate a temperatura ambiente. Ottima come antipasto o come piatto unico con un’insalata.
Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day #GFFD
E voi?Infine, ma non ultimo, vi invito giovedì 6 febbraio a partecipare ad un evento di beneficenza, io ci sarò e voi?
Quiche with wine dough with salmon and spinach
Ingredients for two medium-sized quiche
300 g gluten free flour
100 g white wine Muller Turgau
100 g water
40 g of extra virgin olive oil
salt
for the filling
250 g ricotta (drained)
500 g fresh spinach
100 g smoked salmon
1 shallot
1 egg code 0 or 1
oil
salt
I put everything in a bowl in this order:
– flour and salt (and I’ve made a hole in the center) ;
– All liquid in the center of the hole.
Then I mixed it with a fork and finally , with some flour on my hands, I mixed a few minutes.
Rest the dough in a bag for food for half an hour .
Divide the dough in two and then stretch.
Meanwhile, chop the shallots , and put the oil in a large skillet and let simmer shallots . Add spinach and salt . Cook for about 5 minutes , stirring. Let cool and chop with a knife.
Cut the salmon into thin strips and mix together with ricotta , spinach and egg . Salt if necessary.
Put the filling into the pastry shell and bake at 180 ° C for about half an hour .
Eat at room temperature. Great as an appetizer or as a main dish with a salad.
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A presto
Stefania Oliveri
19 Comments
Morena
2 Febbraio 2014 at 20:15No no, a casa nostra non c'è speranza… mio marito non fa assolutamente nulla se non uso le maniere forti!!! Se dovessi rompermi un braccio, dovrei chiamare mia mamma per avere un aiuto… Ma sai, non mi sono mai trovata nella situazione quindi… MAI DIRE MAI!!!
Fantastica la base con il vino, devo assolutamente provarla!!!
A presto!
journeycake
2 Febbraio 2014 at 17:19Quanto mi piace la tua quiche! Ricotta e spinaci mmm… da fare! Per quanto riguarda la lavatrice… io non mi sono ancora rotta una spalla… leggi: la lavatrice rimane un'estranea per il mondo maschile della famiglia.. Un abbraccio cara Stefi!!
spuntiespuntini senza glutine
2 Febbraio 2014 at 11:53Non tutti i mali vengono per nuocer…quindi riposati e sfrutta tutti!! 😉 Comunque ottima quiche!! brava la nostra Stefy 😉 un bacio, le Spuntine
Glu-fri
2 Febbraio 2014 at 3:41Che mi posso rompere oltre a qualcosa che mi si rompe facilmente..vediamo?…
O faccio semplicemente sciopero, forse alla fine la lavatrice se la fanno…la mia é pure intelligente (dicono)…
Io intanto vado a fare la torta salata..
Sonia
1 Febbraio 2014 at 16:53non faccio molte torte salate eppure mi piacciono tanto, questa tua è molto buona!
feelfreeglutenfree
31 Gennaio 2014 at 22:22A me si è rotta la lavastoviglie, ma mio marito mai una volta che si è offerto di lavare un piatto…Ma vedo che c'è sempre una speranza….
Brava, goditi marito e pargoli e non pensare alla spalla, passerà!
Ilaria Agostini
31 Gennaio 2014 at 20:01Questi maschietti sono comodi te lo dico io 😉 e se ne approfittano ….
Questa qui che è' un'ideona perché un piatto completo!
Un bacione e buon we
lavvocatonelfornetto
31 Gennaio 2014 at 19:46Povero dolce doppio! Pensa se si dovesse rompere la spalla lui….tu saresti disposta ad imparare a progettare impianti?
Fabipasticcio
31 Gennaio 2014 at 18:03A casa mia ci siamo divisi le incombenze: l'ingegner consorte carica la lavastoviglie, io la lavatrice, ma c'è il cucciolo che dà una mano…poi tutto si mescola, quando chi passa più tempo a casa sono io o quando mi sento poco bene…però appena si torna alla normalità, lavatrice a me e lavastoviglie a lui.
Adoro le torte salate e quindi mi piace pure questa, anche se ricca di istamina, però la pasta per fare le quiche quella me la segno!
Tu usi però la Farmo Fibrepan, vero?
Riguardati e sorrisi per te 😀
Ornella Patanè
31 Gennaio 2014 at 16:53Ciao Stefania, salmone e spinaci sono due ingredienti che adoro! Complimenti per quiche 🙂
La Gaia Celiaca
31 Gennaio 2014 at 15:05bellissima questa quiche!
e la pasta al vino, ma quant'è buona?!?!?! la devo rifare prestissimo!
mio marito la lavatrice la fa, ma in cucina ad esempio non mette piede
paese che vai, marito che trovi 🙂
cosebuonediale
31 Gennaio 2014 at 14:15Buonaaaa!!!! Ho proprio del salmone in frigo! =)
Mary Di Gioia
31 Gennaio 2014 at 14:07da provare assolutamente la tua base al vino e questa mi sembra un'ottima farcitura…pesce e verdure..la devo fare punto e basta..fantastica..stupensa ..saporitissima e chi più ne ha più ne metta 😛
Italians Do Eat Better
31 Gennaio 2014 at 14:00Assaggerei volentieri una fetta di questa bella quiche, la trovo molto appetitosa! Buon fine settimana, un abbraccio
Audrey Borderline
31 Gennaio 2014 at 11:36buono!!! io la quiche la faccio tradizionale perchè sono nata e cresciuto nella sua regione d'origine la Lorena 😉
anch'io partecipo, ma con una ricetta dolce
ciao ciao
IsabelC.
31 Gennaio 2014 at 11:22E' proprio quando succedono queste cose che ci accorgiamo quanto siano disperatamente utili le braccia!!! Brutta cosa dipendere dagli altri, ma la tua condizione è tempo limitato e riprenderai a "lavatriciare" quanto prima!!!
Buona la tua quiche: la propongo agli altri coinquilini,visto che io (sgrunt!) sono allergica 🙁
Memole
31 Gennaio 2014 at 11:09Sfiziosissima!!!
Stefania
31 Gennaio 2014 at 10:03a casa mia il problema non è avviare la lavatrice, ma stirare la montagna di biancheria che sembra moltiplicarsi peggio dei pani e dei pesci ….
Luna Pizzafichiezighini
31 Gennaio 2014 at 9:41Che bella questa torta e anche buona. Faccio una pasta al vino molto simile alla tua, ma senza acqua e con un po' di olio in più. La faccio spesso. è buona e molto pratica anche per risolvere al volo una cena. Proverò anche la tua versione e soprattutto questo ripieno molto goloso.
Brava ad aver "educato" la tua dolce metà. anche il mio prima non sapeva nemmeno cosa fosse un'asse da stiro….dopo 4 anni di matrimonio siamo arrivati al punto che le camicie se le stira regolarmente da solo e addirittura mi chiede: "vuoi che ti stiri qualcosa di tuo?"… io ancora stento a crederci, ma mi tengo stretta la conquista!!!
Un bacione, buona giornata